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✨Darmi una forma: la mia Trasformazione da passione a professione✨

Aggiornamento: 25 set 2025


Un giorno mi sono guardata allo specchio e ho capito che non stavo vivendo la vita che desideravo. Quella consapevolezza non è nata all’improvviso, è il frutto di un percorso iniziato molto tempo prima, quando ero solo una bambina.


Da bambina ero allegra, vivace, piena di energia. Ma in famiglia accadevano cose troppo grandi e troppo pesanti da metabolizzare per una bambina della mia età.

Così, alle scuole medie, quella luce dentro di me ha iniziato a spegnersi.

Mi sono chiusa in me stessa, e il mondo esterno ha iniziato a vedermi in modo diverso.


Alle superiori le cose sembravano cambiate: ero estroversa, avevo amici – alcuni dei quali lo sono ancora oggi – e riempivo le mie giornate di feste, risate, esperienze nuove.

Ma dietro quella maschera c’era altro: abbuffate nascoste e un rapporto disordinato con il cibo. È in quegli anni che ho iniziato a soffrire di binge eating, un disturbo alimentare che nessuno ha mai davvero notato.


Nel 2016 è iniziata una nuova fase: il Marangoni, università di moda e il corso di Fashion Styling e, nello stesso periodo, la mia prima relazione importante. Era una relazione a distanza, non sana. All’inizio è stata il mio rifugio mentre affrontavo avvenimenti che mettevano a dura prova il mio fisico e la mia mente. Mi sembrava un porto sicuro. Col tempo però quella relazione è cambiata: ciò che dava sollievo si è trasformato in una dinamica tossica che ci feriva entrambi — un attaccamento che non riusciva più a proteggere né lui né me, e che ha contribuito a farmi perdere ulteriormente il contatto con me stessa, portandomi a ingrassare 20 kg.


A settembre 2019 ho preso una decisione importante.

Sentivo che, per ritrovarmi davvero, dovevo allontanarmi da quella situazione che mi stava consumando. Da quel momento ho iniziato un nuovo percorso formativo: un corso in organizzazione eventi e comunicazione che mi ha dato una bussola pratica e una nuova direzione professionale. Il lavoro nella moda sembrava prendere forma e io cominciavo a vedere possibilità reali per trasformare una passione in una professione.


Poi, a marzo 2020, il mondo si è fermato: il Covid ha interrotto quel primo slancio proprio nel momento in cui le cose stavano iniziando ad andare bene. Quell’arresto improvviso ha messo a dura prova i miei progressi e mi ha costretta a confrontarmi con vecchi schemi. Durante la quarantena, però, ho iniziato anche a reagire: ho perso i primi 20 kg, ho scoperto la forza dell’allenamento e la bellezza di rimettermi al centro della mia vita.



Non tutto è stato lineare: finita la quarantena sono ricaduta in vecchi meccanismi

— feste e abitudini squilibrate — finché, nel 2021, non è accaduto l’ennesimo dolore.

Quella perdita ad agosto è stata tra le più pesanti, avendo già vissuto un'altra perdita nello stesso anno. Tutto questo mi ha spinta in un buio ancora più profondo: un anno di depressione, abuso di alcol, cibo usato come rifugio, e un corpo che non riconoscevo più.


Poi un giorno, qualcosa è scattato dentro di me.Ho capito che non potevo più lasciarmi vivere. Dovevo scegliere. Dovevo riprendere in mano la mia vita.


Come ho sempre fatto nei momenti di svolta, ho deciso di rimettermi in viaggio: viaggiare per meditare, riscoprirmi e studiare la mia sofferenza.

Ho imparato a trasformare il dolore in insegnamento, a guardare dentro di me non per giudicarmi, ma per comprendermi.

Dopo altri due anni nel mondo della moda e degli eventi, e tante serate passate ad allenarmi, ho finalmente capito cosa mi facesse davvero stare bene. Ho scelto così di cambiare ambito professionale, avvicinandomi anche lavorativamente al mondo del wellness. È lì che è iniziata la mia vera trasformazione.


Oggi, dopo anni di lotte interiori, cadute e rinascite, la mia missione è questa: aiutare chi si sente senza speranza a ritrovare la propria forma, dentro e fuori.


Perché so cosa significa sentirsi persi.

E so che ce la si può fare. 🌿✨




 
 
 

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